Aggiornare un plugin significa introdurre la versione più nuova del codice rilasciata dallo sviluppatore del plugin. Quando viene introdotta una versione più nuova del codice, solitamente vengono aggiunte funzionalità, vengono corretti errori/bug ed introdotti miglioramenti alle funzionalità già presenti. Tuttavia, occorre ricordare che un plugin si interfaccia con tutto il resto dell’ecosistema in cui è inserito. Interagisce con gli altri plugin, con il tema e con le funzionalità custom che potresti aver introdotto nel sito.
Non c’è una risposta univoca. Si può aggiornare i plugin tutti i giorni oppure non aggiornarli mai. Raccomandiamo di verificare e aggiornare i tuoi plugin almeno una volta ogni 6 mesi, specialmente quando vengono rilasciate delle patch di sicurezza.
Dipende. Sono tantissimi i fattori che influenzano l’importanza di aggiornare o meno i plugin di un sito web WordPress. Occorre capire di che tipologia di aggiornamento si tratta, quale è il contenuto dell’aggiornamento in termini di modifica od estensione alle funzionalità, patch di sicurezza o correzione di bug. In generale, è importante aggiornare i plugin di un sito WordPress quando c’è rischio di vulnerabilità del sito o quando la nuova versione introdotta modifica in modo sostanziale la struttura delle funzionalità, diventando quindi una situazione che impatta sulla strategia aziendale.
Se non ci sono questioni di sicurezza (patch), un sito può restare attivo e funzionante anche senza aggiornare i plugin. Tutto ciò a patto che non si aggiorni nessun elemento del sito. Occorre quindi non aggiornare la versione di WordPress, non aggiornare PHP sulla macchina virtuale, non aggiornare nessuno dei plugin presenti sul sito e, parimenti, non introdurre nuovi plugin. Di contro, qualora siano rese disponibili delle patch di sicurezza, è fondamentale eseguire l’aggiornamento quanto prima possibile.